Visualizzazione di tutti i 2 risultati

Le brigate del Tigre

5,90

1932. L’Europa si avvia a un momento cruciale della sua Storia. I servizi segreti austro-ungarici affidano a un inafferrabile quanto ignoto criminale chiamato Il Fantasma la realizzazione di un piano diabolico per mettere la Francia in ginocchio. Ma quanto è possibile fidarsi della parola di un criminale così potente e malvagio che controlla società segrete, donne bellissime e pericolose e ha ai suoi ordini la più potente organizzazione clandestina del continente? Tanto varrebbe fare un patto con il Diavolo in persona. In una Parigi che è ancora avvolta nei fasti della Belle Époque ma freme per i brividi della nuova criminalità e della delicata situazione internazionale, entrano in scena le Brigate Mobili. Le chiamano le Brigate del Tigre, dal nome del loro fondatore, e sono guidate dal commissario Stéphane Renard. Utilizzano le nuove tecniche d’investigazione scientifica, sono addestrate alla Boxe francese quanto all’uso delle armi più moderne, si muovono su veloci autovetture e dispongono di sofisticati mezzi d’intercettazione. L’ondata di delitti che sono chiamati ad affrontare ha forse a che fare con il mistero legato a un truffatore giustiziato ma svanito prima dell’inumazione. Ma cosa ha a che fare tutto questo con il passato di Renard? Chi è veramente LaScomun, la misteriosa complice del Fantasma? Come s’inseriscono in questo mistero un bouquin traboccante di rivelazioni scottanti e un artista sfregiato? Per risolvere il caso Renard e i suoi compagni delle Brigate ripercorrono assieme al lettore una Parigi perfettamente ricostruita, dai vicoli di Pigalle, alle case da gioco nei quartieri orientali e haitiani, dai palazzi dei potenti al centro della Ville Lumière sino al cimitero di Père Lachaise e ai giardini del Lussemburgo. Un romanzo originale e avvincente dove il giallo si mescola all’avventura con un pizzico di mistero. Un’indagine delle Brigate del Tigre.

Le brigate del Tigre (formato ebook)

4,99

Stefano Di Marino scrive sempre nel segno dell’avventura, ma questa volta supera se stesso, calandosi nella narrativa popolare a cavallo tra Ottocento e Novecento nel riuscitissimo tentativo di attualizzare la forma narrativa del feuilleton. Il risultato è un romanzo memorabile che si legge in un lampo nonostante la mole, trascinati dagli avvenimenti: un’opera mai banale o prevedibile, nella quale la tensione è palpabile ed enigmi e segreti si accavallano a formare una trama gialla di grande efficacia. Numerose sono le citazioni, mai pedestri e sempre divertite. E, al di là del puro intrattenimento, Di Marino ci ricorda che, di fronte alle macchinazioni della Storia, anche i vincitori sono perdenti.”

Dalla recensione pubblicata da INKROCI – La rivista di Letterature