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Hydrostasis – Versione cartacea

9,90

In questa sua prima e personalissima raccolta di racconti, Mirko Dadich, autore maturato sulle pagine della rivista di narrativa fantastica Altrisogni, ci offre una fantascienza vera e assoluta, fatta di invasioni aliene, pianeti lontani, intelligenze artificiali e guerre galattiche, cloni e futuri alternativi; ma anche e soprattutto fatta di amicizia, amore, abbandono e dolore, coraggio e assurda crudeltà.

Nove storie accattivanti, sei delle quali inedite, che con stile moderno e raffinata sensibilità sanno cogliere in pieno e rielaborare quei temi di riflessione che da sempre costituiscono la spina dorsale delle migliori opere sci-fi. Una fantascienza appassionante e spietata, in grado di scatenare emozioni profonde in ogni lettore.

 

“Dadich ha creato schegge di un futuro dietro l’angolo. Per farlo ha frantumato il presente e ce lo ha restituito con il doppio delle sue angosce. Una lettura che è sguardo potente e ferita insieme…”

DARIO TONANI, autore del ciclo Mondo9 (Mondadori)

Hydrostasis – Versione digitale

2,90

In questa sua prima e personalissima raccolta di racconti, Mirko Dadich, autore maturato sulle pagine della rivista di narrativa fantastica Altrisogni, ci offre una fantascienza vera e assoluta, fatta di invasioni aliene, pianeti lontani, intelligenze artificiali e guerre galattiche, cloni e futuri alternativi; ma anche e soprattutto fatta di amicizia, amore, abbandono e dolore, coraggio e assurda crudeltà.

Nove storie accattivanti, sei delle quali inedite, che con stile moderno e raffinata sensibilità sanno cogliere in pieno e rielaborare quei temi di riflessione che da sempre costituiscono la spina dorsale delle migliori opere sci-fi. Una fantascienza appassionante e spietata, in grado di scatenare emozioni profonde in ogni lettore.

 

“Dadich ha creato schegge di un futuro dietro l’angolo. Per farlo ha frantumato il presente e ce lo ha restituito con il doppio delle sue angosce. Una lettura che è sguardo potente e ferita insieme…”

DARIO TONANI, autore del ciclo Mondo9 (Mondadori)

Il ritratto scomparso

5,90

Dalla recensione di Caterina Falconi pubblicata in LIBROGUERRIERO:

Una serie di orrendi delitti è perpetrata nella zona francofona del Belgio. Bambine bionde rapite, violate e uccise a bastonate sono rinvenute abbandonate come fantocci nei boschi. I crimini vengono commessi, con una macabra ritualità, a distanza di cinque anni l’uno dall’altro. Un mortifero anniversario celebrato da un inafferrabile psicopatico.

Adrienne Lecrouet, pittrice sessantenne quotata e ritrattista contesa nell’alta borghesia lussemburghese, amata dall’aristocrazia, celebre in Francia, artista dotata di straordinaria sensibilità e segnata da un antico dolore, si trova suo malgrado risucchiata per la seconda volta nei luoghi degli omicidi…

L’avvincente narrazione diacronica con flashback del passato inerenti ai crimini e brevi incursioni nella mente dell’assassino, Patrizia Debicke  prende il lettore per mano e con il garbo dei suoi personaggi lo introduce in un mondo sontuoso che frastorna per la bellezza delle lussuose abitazioni e della natura circostante, con i suoi boschi profondi, le radure, le nicchie riparate da un intrico di vegetali, i suggestivi castelli sullo sfondo. In quello scampolo di terra, incastonato nel Belgio francofono sotto un cielo intensamente azzurro che riaffiora terso dopo ogni temporale, il male si risveglia e spia le gentili famiglie insediate. Sorveglia con animalesca cupidigia la piccola Marianita, figliastra di Charles de Massenet, tanto simile alle bambine stuprate e finite a bastonate, si rintana dentro inaccessibili nascondigli.

Il ritratto scomparso (edizione cartacea)

15,00

Dalla recensione di Caterina Falconi pubblicata in LIBROGUERRIERO:

Una serie di orrendi delitti è perpetrata nella zona francofona del Belgio. Bambine bionde rapite, violate e uccise a bastonate sono rinvenute abbandonate come fantocci nei boschi. I crimini vengono commessi, con una macabra ritualità, a distanza di cinque anni l’uno dall’altro. Un mortifero anniversario celebrato da un inafferrabile psicopatico.

Adrienne Lecrouet, pittrice sessantenne quotata e ritrattista contesa nell’alta borghesia lussemburghese, amata dall’aristocrazia, celebre in Francia, artista dotata di straordinaria sensibilità e segnata da un antico dolore, si trova suo malgrado risucchiata per la seconda volta nei luoghi degli omicidi…

L’avvincente narrazione diacronica con flashback del passato inerenti ai crimini e brevi incursioni nella mente dell’assassino, Patrizia Debicke  prende il lettore per mano e con il garbo dei suoi personaggi lo introduce in un mondo sontuoso che frastorna per la bellezza delle lussuose abitazioni e della natura circostante, con i suoi boschi profondi, le radure, le nicchie riparate da un intrico di vegetali, i suggestivi castelli sullo sfondo. In quello scampolo di terra, incastonato nel Belgio francofono sotto un cielo intensamente azzurro che riaffiora terso dopo ogni temporale, il male si risveglia e spia le gentili famiglie insediate. Sorveglia con animalesca cupidigia la piccola Marianita, figliastra di Charles de Massenet, tanto simile alle bambine stuprate e finite a bastonate, si rintana dentro inaccessibili nascondigli.

Le brigate del Tigre

5,90

1932. L’Europa si avvia a un momento cruciale della sua Storia. I servizi segreti austro-ungarici affidano a un inafferrabile quanto ignoto criminale chiamato Il Fantasma la realizzazione di un piano diabolico per mettere la Francia in ginocchio. Ma quanto è possibile fidarsi della parola di un criminale così potente e malvagio che controlla società segrete, donne bellissime e pericolose e ha ai suoi ordini la più potente organizzazione clandestina del continente? Tanto varrebbe fare un patto con il Diavolo in persona. In una Parigi che è ancora avvolta nei fasti della Belle Époque ma freme per i brividi della nuova criminalità e della delicata situazione internazionale, entrano in scena le Brigate Mobili. Le chiamano le Brigate del Tigre, dal nome del loro fondatore, e sono guidate dal commissario Stéphane Renard. Utilizzano le nuove tecniche d’investigazione scientifica, sono addestrate alla Boxe francese quanto all’uso delle armi più moderne, si muovono su veloci autovetture e dispongono di sofisticati mezzi d’intercettazione. L’ondata di delitti che sono chiamati ad affrontare ha forse a che fare con il mistero legato a un truffatore giustiziato ma svanito prima dell’inumazione. Ma cosa ha a che fare tutto questo con il passato di Renard? Chi è veramente LaScomun, la misteriosa complice del Fantasma? Come s’inseriscono in questo mistero un bouquin traboccante di rivelazioni scottanti e un artista sfregiato? Per risolvere il caso Renard e i suoi compagni delle Brigate ripercorrono assieme al lettore una Parigi perfettamente ricostruita, dai vicoli di Pigalle, alle case da gioco nei quartieri orientali e haitiani, dai palazzi dei potenti al centro della Ville Lumière sino al cimitero di Père Lachaise e ai giardini del Lussemburgo. Un romanzo originale e avvincente dove il giallo si mescola all’avventura con un pizzico di mistero. Un’indagine delle Brigate del Tigre.

Le brigate del Tigre (formato ebook)

4,99

Stefano Di Marino scrive sempre nel segno dell’avventura, ma questa volta supera se stesso, calandosi nella narrativa popolare a cavallo tra Ottocento e Novecento nel riuscitissimo tentativo di attualizzare la forma narrativa del feuilleton. Il risultato è un romanzo memorabile che si legge in un lampo nonostante la mole, trascinati dagli avvenimenti: un’opera mai banale o prevedibile, nella quale la tensione è palpabile ed enigmi e segreti si accavallano a formare una trama gialla di grande efficacia. Numerose sono le citazioni, mai pedestri e sempre divertite. E, al di là del puro intrattenimento, Di Marino ci ricorda che, di fronte alle macchinazioni della Storia, anche i vincitori sono perdenti.”

Dalla recensione pubblicata da INKROCI – La rivista di Letterature