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CORPO A CORPO – L’avventura delle discipline da combattimento

20,00

“Sono orgogliosissimo di questo libro. C’è un pezzo di me. E ripenso a quegli anni, alla fatica e al sudore, al dolore e alla gioia. Ma anche agli amici che sono la cosa più importante. Ve l’ho raccontato così quel mondo, con passione. Sennò non valeva la pena.”

Con queste poche, chiarissime parole Stefano Di Marino spiega il senso di un libro che è la somma di trent’anni di studio, applicazione, viaggi, incontri e, appunto, passione. La passione per un mondo che racchiude la storia, la filosofia e la mentalità di popoli lontani e vicini; la passione per discipline capaci di mettere alla prova, nello stesso momento, il corpo e la mente; la passione, insomma, per tutto quello che le arti marziali rappresentano per chi non solo le pratica, ma le vive.

Corpo a Corpo è dunque un viaggio nella storia e nell’evoluzione delle discipline da combattimento, partendo dalle forme di lotta più antiche per giungere fino alle forme più moderne, seguendo la loro evoluzione attraverso i secoli. Ma è soprattutto un racconto abitato da personaggi complessi e affascinanti, punteggiato da storie tragiche ed eroiche, destinato non solo agli appassionati dell’argomento, che qui troveranno un tesoro di informazioni e spiegazioni, ma anche ai semplici curiosi, a chi desidera conoscere meglio un mondo che ha imparato ad amare attraverso i libri e i film.

Infine, a corredo di un testo poderoso (450 pagine) ma che scorre leggero e veloce, il volume offre anche una ricca sezione iconografica: pescando dal suo sterminato archivio fotografico, Di Marino regala suggestioni e apre squarci su tempi, luoghi e storie che si incastrano perfettamente tra le parole del racconto.

 

 

KALIMANTAN (versione cartacea)

20,00

Anno del Signore 1857, Kalimantan.
Varchiamo un gigantesco arco di pietra posto da mani umane o sovrumane sopra un fiume che s’incunea in un inferno verde gravato da calore e umidità. L’unica via di scampo al tifone che ci insegue e, se ci sorprendesse in mare aperto, ci getterebbe agli squali. Ho ucciso Hanrick per imporre la disciplina, per combattere la superstizione degli uomini che avrebbero sacrificato la donna che amo e che mi ha schiuso le porte di questo universo. Ma quale malasorte, quale magia infernale ci aspetta oltre quest’arco, in fondo a un fiume che sembra risucchiarci nella giungla, malgrado ogni legge della natura? Superiamo un confine con il nostro tesoro insanguinato, con i nostri peccati.
Non sappiamo cosa ci attende in fondo al Fiume dei Diamanti.”

KALIMANTAN (versione ebook)

6,90

Anno del Signore 1857, Kalimantan.
Varchiamo un gigantesco arco di pietra posto da mani umane o sovrumane sopra un fiume che s’incunea in un inferno verde gravato da calore e umidità. L’unica via di scampo al tifone che ci insegue e, se ci sorprendesse in mare aperto, ci getterebbe agli squali. Ho ucciso Hanrick per imporre la disciplina, per combattere la superstizione degli uomini che avrebbero sacrificato la donna che amo e che mi ha schiuso le porte di questo universo. Ma quale malasorte, quale magia infernale ci aspetta oltre quest’arco, in fondo a un fiume che sembra risucchiarci nella giungla, malgrado ogni legge della natura? Superiamo un confine con il nostro tesoro insanguinato, con i nostri peccati.
Non sappiamo cosa ci attende in fondo al Fiume dei Diamanti.”

Le brigate del Tigre (formato ebook)

4,80

Stefano Di Marino scrive sempre nel segno dell’avventura, ma questa volta supera se stesso, calandosi nella narrativa popolare a cavallo tra Ottocento e Novecento nel riuscitissimo tentativo di attualizzare la forma narrativa del feuilleton. Il risultato è un romanzo memorabile che si legge in un lampo nonostante la mole, trascinati dagli avvenimenti: un’opera mai banale o prevedibile, nella quale la tensione è palpabile ed enigmi e segreti si accavallano a formare una trama gialla di grande efficacia. Numerose sono le citazioni, mai pedestri e sempre divertite. E, al di là del puro intrattenimento, Di Marino ci ricorda che, di fronte alle macchinazioni della Storia, anche i vincitori sono perdenti.”

Dalla recensione pubblicata da INKROCI – La rivista di Letterature