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Lungi dall’essere “leggero”, la fantascienza è forse uno dei generi più difficili da scrivere e allo stesso tempo più stimolanti da leggere: allo scrittore chiede di sapere unire fantasia, coraggio intellettuale e una visione del mondo come sarà domani e quindi una conoscenza ponderata di quello come è oggi; al lettore, la capacità di abbandonarsi a una sospensione dell’incredulità senza perdere la capacità critica che lo porti ad apprezzare la metafora che sempre si annida in un racconto o in un romanzo che sia degno di essere definito “di fantascienza”.

Ecco perché i racconti di Laura Iuorio racchiusi in Schiavi e Androidi devono essere considerati fantascienza allo stato puro: avvincono, commuovono, fanno sorridere senza mai smettere di farci pensare al presente e a quello che oggi chiamiamo vita e che domani, forse, sarà solo una declinazione di un’idea di esistenza molto più ampia e complessa.

Le sette storie raccontate in questa raccolta, infatti, ci raccontano di un mondo dove l’umanità si avvicina, si incontra e si sovrappone a forme di esistenza diverse (ma quanto, poi?) in un futuro che per certi versi è già cominciato.

 

In Polvere, lo scenario è classicamente western, ma i buoni e cattivi, il cacciatore di taglie e il bandito, i predicatori e i peccatori che lo popolano sono i pionieri di una frontiera molto più lontana di quella del vecchio West, nel tempo e nello spazio.

Ariel è, semplicemente, una splendida, struggente storia d’amore, crudele e dolcissima nella sua impossibilità.

Il compagno di studi riesce a raccontare, avvincendo, non solo la storia di un androide che viaggia verso la coscienza di sé, ma soprattutto quella degli esseri umani che si trovano ad affrontare il suo cambiamento.

Ne Il favorito, una delicata missione diplomatica interstellare si trasforma in una storia d’amore dove ruoli e sentimenti sono molto più complessi e cangianti di quello che appaiono.

Avventura, amore, schiavitù e libertà la fanno da padroni ne La gente di Gorne dove incontriamo contrabbandieri, ribelli e scopriamo il destino di un androide davvero speciale.

Il Lungo sonno è quello da cui si risveglia un uomo arrivato dal passato che cercherà di conquistare una libertà impossibile di fronte agli occhi disincantati di un giovane alieno.

La chiusura è affidata alla deliziosa Melli, un’androide che insegnerà al suo programmatore l’irresistibile bellezza di essere vivi e… umani.

 

 

L’autrice

Laura Iuorio è nata a Cuneo e da anni vive a Milano, dove si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne. È l’autrice de Il sicario un noir fantascientifico pubblicato da Fanucci, vincitore del premio Solaria 2000 e finalista al Desenzano Giovani e ristampato ben tre volte (2001, 2004 e 2009), l’ultima delle quali insieme ai due seguiti inediti La caccia e Nel profondo in un unico volume dal titolo Trilogia del sicario . Il suo ultimo lavoro è La leggenda degli Eldowin (2009), secondo romanzo della saga fantasy edita da Fanucci e iniziata nel 2007 con Il destino degli Eldowin, vincitore del Premio Unicorno 2011.  E’ stata finalista al Premio Euroclub Linus Baldini&Castoldi 2001-2002 sul tema “l’amore” con i romanzi L’attesa e Dieci passi. Si è classificata  al concorso “Euforie: storie  di  alcool,  di sballi, di disco, di gang, di paste, di birra, di canne, di furia” con  il racconto Senza freni, pubblicato nel  2001 nell’antologia omonima della casa editrice Il Poligrafo. Ha vinto il primo premio al concorso di narrativa rosa Grand Hotel con il romanzo L’autunno di Claudia, pubblicato a puntate sulla rivista fra agosto e settembre 1998. E’ stata segnalata in due edizioni del Premio Lovecraft  di letteratura fantastica con i racconti Contrappasso e Il Dono. Ha vinto il secondo e terzo premio alle edizioni ’96 e ’97 del Concorso Nazionale di Letteratura Fantastica Cristalli Sognanti, rispettivamente con i racconti Ariel e Ricerche di Mercato. Nel ’96 è stata finalista anche con Il lungo sonno. Ha all’attivo alcuni lavori per lo Star Trek Italian Club, tra cui molti racconti e il romanzo Scelte ambientato nell’universo di Star Trek – The Next Generation. Ha pubblicato il saggio Una scrittrice in ascolto: Daphne  du Maurier e la famiglia Brontë sulla rivista  ACME dell’Università degli Studi di Milano.

Sito ufficiale: http://www.lauraiuorio.it

 

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