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Libro

La vita di un uomo è costellata di scelte: ognuna di esse modifica il suo percorso, a volte in maniera evidente e clamorosa, altre in forma impercettibile, ma determinante. Di quante di esse possiamo però dirci responsabili? Abbiamo davvero sempre una scelta, oppure la nostra natura, la nostra educazione, le nostre abitudini rendono le nostre azioni necessarie, e il nostro libero arbitrio un’illusione? Sono domande alle quali Marco Donati troverà una sorprendente risposta accettando un’assurda proposta di lavoro che lo porterà a cercare di guidare le vite degli altri verso esiti imprevisti e imprevedibili. Sulla sua strada, incontrerà killer (quasi) infallibili e avversari pronti a tutto per impedirgli di portare a termine il suo incarico. Il tutto, per 1.200 euro al mese. Il caffè, però, è gratis.

Duepercento è il primo libro di una serie che può collocarsi a cavallo tra i generi giallo e fantastico, entrambi conditi con un approccio leggero e divertito. In effetti, lo si potrebbe definire un thriller comico. Oppure, un thriller fantastico (ottimisticamente, qualcuno potrebbe trovarlo anche un fantastico thriller). O un comico fantastico (come Steve Martin, tranne forse che nel secondo film della serie della Pantera Rosa). Ma perché allora non un thriller-comico-fantastico? Perché invece non lasciare perdere le etichette, che mai come in questo caso rischiano di risultare fuorvianti e accontentarsi della quarta di copertina e di un assaggio del libro?

Quando Marco Donati accetta – nemmeno lui sa esattamente perché – l’inaspettata offerta di lavoro della piccola società di consulenza Bag & Leir, tutto ciò che crede di avere trovato è un impiego strano e mal pagato: sempre meglio che continuare a fare il precario cronico, in ogni caso. Gli basterà davvero poco, però, per scoprire che a volte, non sei tu a trovare il lavoro, è il lavoro che trova te. Magari non è proprio quello che avresti immaginato. Magari non lo volevi nemmeno. Magari, è qualcosa di più di un lavoro. Potrebbe avere a che fare con il caso e la necessità, il libero arbitrio e la predestinazione. Addirittura, potrebbe essere una questione di vita o di morte. Così, senza nemmeno accorgersene, giorno dopo giorno, Marco si ritrova coinvolto in una sfida per aggiudicarsi il destino di un uomo che è molte cose, ma nessuna degna di nota: scrittore fallito, libraio in bolletta, fidanzato indeciso, pessimo corridore. Eppure, c’è perfino chi lo vuole morto…

Duepercento è un libro su quello che può (o deve) capitare a un uomo perché possa (o debba) essere libero di diventare se stesso. Anche se forse non gli converrebbe…

 

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